venerdì 25 marzo 2011

Crescere padri - incontro del 29 marzo


L’assessore Rita Zecchini , da alcuni mesi sta portando avanti il progetto “Crescere padri”, che ha come obiettivo principale il sostegno ai padri nel loro ruolo genitoriale. Destinatari dell’iniziativa sono i papà di bambini e ragazzi da 3 a 13 anni. “Un tema che si sta facendo sempre più attuale: sono sempre più numerosi i padri che affrontano in modo consapevole il difficile compito di educare e far crescere i propri figli

Il progetto si compone di tre attività differenti e complementari:

1) Gruppi di confronto tra papà - I conduttori porteranno i padri (max 15 per ogni gruppo) a confrontarsi tra loro sull'esperienza della paternità, sul ruolo di padre, sulle difficoltà e le competenze che ogni padre incontra nella quotidianità; seguendo un canovaccio sperimentato in circa sette anni di attività a Milano e provincia, forniranno stimoli ed elementi di riflessione utili a riflettere su di sè e sul proprio rapporto con i figli.

Quattro incontri di due ore circa l'uno, in orario serale e lontani da "pericolose" partite di calcio in televisione, per favorire al massimo la partecipazione dei papà, a scuola o in Biblioteca.

2) Ciclo di incontri-dibattiti su temi "caldi" della genitorialità. Sempre in orario serale, in Biblioteca, quattro esperti affronteranno un argomento di interesse generale nel rapporto genitori-figli (questi incontri sono aperti anche alle mamme... se accompagnate!)

3) Uno spazio di confronto individualizzato sul tema della paternità: una possibilità in più di confrontarsi in maniera puntuale e ad hoc

Nuovo incontro di presentazione Martedì 29 marzo ore 21.00 presso biblioteca comunale ( ingresso via Fatebenefratelli)

Quando la memoria non è più quella di prima

Incontri di formazione e supporto per familiari, caregiver, badanti e volontari

I disturbi della memoria sono spesso il primo segnale che qualcosa sta cambiando nella routine della quotidianità.
Non sempre questo vuol dire che è l’inizio dell’Alzheimer, anche se è lecito porsi la domanda. Spesso il deficit della memoria è solo il segnale di un periodo di affaticamento, di un calo dell’umore o semplicemente di minor concentrazione e di riduzione degli interessi.
Comunque evolva la storia sono ormai molte le persone, per lo più sopra i 65 anni, che si rivolgono al medico lamentando un calo della memoria. Questo è sicuramente un bene perché significa una aumentata attenzione alla propria persona ed una maggior consapevolezza e conoscenza del problema.
In questi incontri affronteremo alcuni degli aspetti della malattia di Alzheimer ed altre demenze, come prevenirli anche se prevenzione è ancora un concetto astratto, come riconoscerli, come affrontarli una volta posta la diagnosi, come curarli, parola grossa, ma soprattutto come convivere con questo ospite non invitato ma oltremodo invadente.

I° incontro: 2 APRILE 2011 Ore 10.00 – 12.00
II° incontro: 7 MAGGIO 2011 Ore 10.00 – 12.00
III° incontro: 28 MAGGIO 2011 Ore 10.00 – 12.00

Aula presso Biblioteca Civica “Lino Penati”
Via Cavour
Cernusco sul Naviglio

Ecco la locandina

venerdì 18 marzo 2011

PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI: I SERVIZI A LORO DEDICATI ILLUSTRATI IN UN DOPPIO APPUNTAMENTO

L’Assessore Zecchini: “Occorre supportare di più i familiari”

Due incontri per illustrare la rete dei servizi, presenti sul territorio, a sostegno delle persone non autosufficienti. E’ quanto il Piano di Zona del Distretto 4 ASL Milano 2, assieme ai Comuni di Cassina de’ Pecchi e Cambiago, all’ASL e al Consorzio Farsi, ha organizzato per il 24 e 31 marzo.

“E’ il secondo anno che il Distretto promuove iniziative dirette ai familiari di persone non autosufficienti”, dichiara il Presidente dell’assemblea dei sindaci, l’Assessore Rita Zecchini. “Il tema della loro assistenza tocca moltissime famiglie e il maggior carico assistenziale di una persona non autosufficiente ricade quasi interamente su di loro perché è fondamentale poter tenere la persona il più possibile nella propria casa, luogo che richiama gli affetti e i ricordi. Per questo – prosegue l’Assessore Zecchini – ritengo che i servizi e le attività di supporto ai familiari debbano essere implementati e sostenuti dalle amministrazioni pubbliche”.

Entrambi gli incontri, dal titolo “Dialoghi tra vita e pensiero: la rete dei servizi per la non autosufficienza”, sono destinati, oltre che ai familiari delle persone non autosufficienti, anche ad assistenti familiari, OSS, ASA, assistenti sociali e medici di base. Il primo dei due (il 24 marzo) si terrà presso il Centro Diurno “Paolo Borsellino” (via Mazzini, 26) a Cassina De’ Pecchi (MI) dalle 17 alle 19.30 mentre il secondo (il 31 marzo) si svolgerà presso il Centro Diurno Integrato (viale Brianza, 17) a Cambiago (MI) negli stessi orari.

“Questa iniziativa – conclude l’Assessore alle Politiche Sociali Rita Zecchini – si affianca ai corsi, già avviati, per le assistenti familiari con il duplice obiettivo di qualificare sempre più le persone che poi andranno a lavorare nelle famiglie e realizzare il registro delle assistenti familiari che sarà operativo a partire dal secondo semestre di quest’anno”.

Vedi il volantino delle iniziative.


lunedì 14 marzo 2011

Gravissima aggressione razzista a un operaio congolese di un’azienda di Cernusco

Settimana scorsa, a Cernusco sul Naviglio, ha avuto luogo una vile aggressione nei confronti di un giovane operaio congolese, rifugiato politico dal 2006.

Il carattere razzista risulta confermato anche dal fatto che uno degli aggressori, già due giorni prima, per un fatto banale, aveva apostrofato la vittima con questi insulti: “animale di m., puzzi,sporco negro….."

Il fatto è reso ancora più grave in quanto appare evidente la premeditazione: è due giorni dopo il primo episodio che una squadra organizzata per l’ignobile pestaggio arriva con due “macchinoni” aspetta che Kelly Missey, così si chiama la vittima, vada a pranzo e lo picchia selvaggiamente provocandogli lesioni e 7 giorni di prognosi

Questi episodi, come altri simili, sono anche frutto del clima avvelenato dagli egoismi, voluto da forze politiche che,per strumentalità politico-elettorale, incitano all’odio, alla xenofobia e al razzismo.

Quello che più mi rammarica, come amministratore di questa città, è che il fatto è avvenuto a Cernusco, città che manifesta il suo carattere aperto e solidale con la civiltà dei suoi cittadini, l’attività delle associazioni, la sensibilità dell’amministrazione.

Faccio appello alla città, a tutte le realtà associative ai compagni di lavoro, perché condannino fermamente l’accaduto e facciano sentire a Kelly, in questo momento di sua difficoltà, la loro simpatia e solidarietà con un gesto o un attestato di amicizia.

Mi auguro infine che la Magistratura faccia fino in fondo il suo dovere individuando tutti i responsabili del vile atto e perseguendoli per l’aggressione e per l’atto razzista.

Rita Zecchini

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venerdì 11 marzo 2011

Concorso per i giovani sulla dignità dell'essere donna













Mentre Debora Villa fa il tutto esaurito per festeggiare l’8 marzo


Lo spettacolo di Debora Villa “Tutto quello che non avreste voluto sapere sulla donna…ma io ci tengo a dirvelo” ha celebrato in una Casa delle Arti da “tutto esaurito” la Giornata Internazionale della Donna.

Per l’occasione l’Assessore alle Politiche Sociali, Rita Zecchini ha lanciato una nuova iniziativa: “D come Donna, D come Dignità”, un concorso destinato ai giovani dai 16 ai 30 anni, che con video, fotografie o testi potranno rappresentare le donne nella loro intelligenza, sensibilità, capacità e ruolo sociale.
“Vogliamo sensibilizzare le giovani generazioni su un tema più che mai attuale,” ha detto l’Assessore Zecchini, presentando l’iniziativa in apertura della serata teatrale – “affidando alla loro creatività e alla loro capacità comunicativa l’idea della donna e del suo ruolo sociale per contrastare l’immagine offensiva, purtroppo dilagante, della donna con funzioni ornamentali o peggio offerta come bene di consumo. La scelta di rivolgersi ai giovani - ha proseguito l’Assessore - è strategica e fondamentale : si devono rendere protagonisti affinchè ci sia quel cambiamento culturale per costruire una società libera, rispettosa dei diritti delle persone e della cultura di genere”.
Nelle prossime settimane l’Assessorato definirà il regolamento e le modalità del bando di concorso che saranno comunicate successivamente.

Molto soddisfatta l’Assessore per la riuscita della serata, un modo insolito e divertente per parlare di donne. Ideato dalla stessa Debora Villa (che il grande pubblico conosce come personaggio di “Camera Café” e di “Zelig”), insieme a Francesca Micardi e Alessandra Torre, lo spettacolo si snoda lungo un trama di poesia, musica e brevi monologhi in un vagabondaggio nella storia antica e recente, nella letteratura, nelle favole e nelle cronache, nel cinema, nelle pubblicità e nelle canzoni, in tutto quello che serve per cercare di capire perché, nonostante il femminismo, i diritti delle donne e le quote rosa, “...fa più notizia Patrizia D’Addario (che tutti sappiamo chi è) piuttosto che Anna La Sorella, che ha scoperto il gene contro il tumore al cervello.”
Una straordinaria arringa in difesa dell’universo femminile, una sorta di manifesto femminista che ripercorre l’affermazione della donna da Adamo ed Eva ai giorni nostri, passando da Maria De Filippi ai social network, dai grandi filosofi alle pubblicità, in viaggio comico per dimostrare che il sesso debole non è la donna. Rafael Didoni, punzecchiato, deriso e preso in giro, cerca di tenere testa alla Villa, intervenendo a tratti per smontare le tesi della protagonista e per recuperare terreno, ma con scarsi risultati.



venerdì 25 febbraio 2011

D come Donna D come Dignità


Alla Casa delle Arti, con igresso gratuito:

- Sabato 5 marzo, ore 21.00 IL TEATRO DELL’ELICA presenta lo spettavolo teatrale
“QUELLE CHE HANNO FATTO L’ITALIA”

- Giovedì 10 marzo, ore 21.00 DEBORA VILLA nello spettacolo
“TUTTO QUELLO CHE NON AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE DONNE...”

Leggi la locandina


Debora Villa, un’artista che la televisione sta divorando. La vediamo nei talk show con Enrico Bertolino, in Camera Cafè e in altri luoghi a fare la finta tonta, mentre a teatro, invece... pure. Ma, in verità lo è ben poco, tanto che sembra una prof, esperta sociologa, sale in scena e si pone poche e semplici domande: “Qual è la situazione della donna ai giorni nostri? È davvero cambiata dai tempi delle caverne o ci sono ancora inquietanti analogie con le nostre sorelle preistoriche? Come siamo finite qui? Da dove arriviamo? Chi siamo veramente? Secondo voi ci hanno prese per il culo? O c’è stato davvero un punto di svolta? E quand’è stato il passaggio dal punto croce al punto di svolta? Che forse distratta come sono me lo sono perso…”.

Ideato da Debora Villa, Francesca Micardi e Alessandra Torre, lo spettacolo non è un monologo perché Debora viene affiancata da un bel personaggio, Rafael Didoni: cantautore, attore, unisce la poesia alla risata, agguanta le sfumature del sorriso con la forza della battuta. Conduce da oltre cinque anni le realtà comiche più importanti del territorio, come il Laboratorio Scaldasole, il laboratorio artistico di Zelig e Democomica, diventati negli ultimi anni il punto di riferimento per i comici off di Milano. Attualmente è in onda ogni mattina su Radio Montecarlo con Erina Martelli, Andrea Sambucco e Debora Villa nello show comico “Si salvi chi può”. Qui sarà la spalla della nostra protagonista, intenta a rispondere agli annosi quesiti sopra descritti.

Debora vagabonderà nella storia antica e recente, nella letteratura, nelle favole e nelle cronache, nel cinema, nelle pubblicità e nelle canzoni, in tutto quello che serve per cercare di capire perché, nonostante tutto questo cianciare di femminismo, diritti delle donne e quote rosa, “...fa più notizia Patrizia D’Addario (che tutti sappiamo chi è) piuttosto che Anna La Sorella, che ha scoperto il gene contro il tumore al cervello. I maschi sbuffano? Alzano gli occhi al cielo? Non ne possono più di sentir parlare di ‘sta roba? Beh abbiamo sei, settemila anni di storia da recuperare… Per cui mettetevi comodi che andiamo a cominciare”.

Sarà una straordinaria arringa in difesa dell’universo femminile, una sorta di manifesto femminista che ripercorre l’affermazione della donna da Adamo ed Eva ai giorni nostri, passando dalla De Filippi ai social network, dai grandi filosofi alle pubblicità. Debora Villa intraprende un viaggio comico per dimostrare che il sesso debole non è la donna. Rafael Didoni, punzecchiato, deriso e preso in giro, cerca di tenere testa alla Villa, intervenendo a tratti per smontare le tesi della protagonista e per recuperare terreno, ma con scarsi risultati. Avvalendosi di alcuni pezzi musicali, Didoni cerca di riaffermare la supremazia dell’uomo ma alla Villa basta uno sguardo per far crollare la sicurezza che ostenta Rafael.

La donna vista come una guerriera, che da millenni combatte contro un mondo che impone l’uomo nel ruolo di forza incontrastata. Un percorso nella storia del pensiero occidentale, dove Freud descrive la donna come un essere in difetto, Aristotele come qualcosa di dannoso, mentre le dee dell’Olimpo sono oscurate dalla potenza di Zeus e, al giorno d’oggi, in tempi in cui si parla spesso di pari opportunità, le cose non stanno diversamente. Basta accendere la tv per accorgersi che la posizione della donna è sempre un gradino sotto a quella dell’uomo. Per non parlare delle favole: nelle loro trame la donna è maltrattata e poco considerata. Chi non ricorda Hans Christian Andersen con La Piccola Fiammiferaia, La principessa sul Pisello e La Sirenetta? Facile capire perché l’autore danese non abbia certo contribuito a risollevare le sorti femminili.

Ma forse questa condizione di inferiorità è solo un’illusione che il cosiddetto sesso forte tenta di imporre, e le donne, combattive da millenni, fanno finta di crederci. Debora Villa è spumeggiante, frizzante, grintosa, sa parlare con gli occhi e, infatti, le basta un’espressione per scatenare le risate in sala. Rafael Didoni sta al gioco e si dimostra un validissimo compagno di viaggio, indispensabile per il buon esito dello spettacolo forse perché, nonostante tutto, uomini e donne hanno ancora bisogno gli uni degli altri

venerdì 18 febbraio 2011

Crescere padri

Obiettivo degli incontri è quello di sensibilizzare padri e madri nell'importanza del ruolo paterno.

Da varie ricerche effettuate in Italia e all'estero, emerge che i padri dedicano meno tempo delle madri ai figli, possiedono meno competenze comunicative nei loro confronti e accedono in misura minore a momenti formativi specifici.

E sempre alcune ricerche europee evidenziano come i fenomeni di disagio giovanile conclamati e diffusi - la dispersione scolastica, il bullismo, la violenza di genere, le dipendenze ecc - spesso vedono una correlazione con figure paterne non sempre capaci di relazionarsi emotivamente ai figli.

Spesso i padri non sentono di avere le capacità e le competenze adatte per crescere i propri figli in maniera adeguata e sentono, ma non esprimono apertamente, il bisogno di confrontarsi con altri padri. Il ruolo paterno si trova in una fase di transizione dei modelli familiari, dall'autoritarismo patriarcale al permissivismo recente, è approdato ad un recupero della sua figura all'interno del contesto educativo e ad una propria valorizzazione come protagonista co-attivo della crescita come individuo in parallelo alla crescita dei propri figli.

Ecco la locandina